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A cura di Luisella Gilardi, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte
Le abitudini o gli stili alimentari inconsapevoli e in modalità pilota automatico (controllo, consapevolezza della sazietà, alimentazione esterna, fame, apporto energetico, consumo di zuccheri, scelta di cibi poco salutari) e le abitudini legate allo stress (alimentazione emotiva e abbuffate) possono aumentare il rischio di sovrappeso e obesità.
Negli ultimi decenni, gli interventi basati sulla mindfulness (MBIs) per la prevenzione o il trattamento dell’obesità sono stati utilizzati con risultati promettenti.
La revisione di Kao et al del 2025 risponde a questa domanda “Gli interventi basati sulla mindfulness* (MBI) sono efficaci nel modificare comportamenti alimentari obesogeni?”
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A cura di Lidia Fubini, DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte
Gli interventi che utilizzano il pensiero episodico futuro (EFT) sono efficaci nel migliorare i comportamenti per la perdita di peso.
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A cura di Lidia Fubini, DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte
Gli interventi ambientali sul consumo di bevande zuccherate, possono prevenire le conseguenze indesiderate quali obesità, diabete, malattie cardiovascolari e carie dentali.
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A cura di Lidia Fubini, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte
La scuola può fornire un'impostazione efficace per educare al consumo di alimenti salutari costituendo un ambiente di apprendimento ottimale che raggiunga bambini provenienti da ogni contesto socioeconomico. Obiettivo della revisione è stato identificare le componenti degli interventi nutrizionali nelle scuole e sintetizzare l'impatto sul consumo di frutta e verdura e sulle conoscenze nutrizionali nei bambini di età compresa tra 4 e 12 anni.
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A cura di Benedetta Contoli, Centro Nazionale per la promozione della salute e la prevenzione, Istituto Superiore di Sanità
L’articolo di Huey et al., 2025, pubblicato sulla Cochrane Database of Systematic Reviews, esamina l’impatto degli interventi basati su approcci di nutrizione di precisione per la gestione dell’obesità in bambini e adolescenti. L’obiettivo è valutare se strategie personalizzate – che tengano conto di variabili genetiche, metaboliche, comportamentali e ambientali – siano più efficaci rispetto agli approcci tradizionali “one-size-fits-all”.
Nonostante l’interesse per questo approccio, solo due studi randomizzati controllati hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati analizzati. Entrambi presentano limitazioni metodologiche (campioni ridotti, breve follow-up, rischio di bias elevato), e la certezza complessiva delle evidenze è molto bassa, secondo il sistema GRADE.
In conclusione, l’articolo non dimostra ancora con certezza l’efficacia della nutrizione di precisione nella gestione dell’obesità pediatrica, e sottolinea la necessità di ulteriori ricerche di alta qualità.
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a cura di Miriam Levi, UFC Epidemiologia, Azienda USL Toscana Centro, Italia
La revisione, condotta da Wadi et al. e pubblicata su The Lancet Planetary Health nel 2024, ha esaminato l’efficacia degli interventi nel promuovere diete salutari e sostenibili nei paesi ad alto reddito. Sono stati inclusi 13 studi provenienti da sei paesi (Canada, USA, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Italia). Gli interventi educativi sono stati i più utilizzati, ma quelli basati sulla persuasione hanno avuto un impatto maggiore sulla riduzione del consumo di carne. Nel complesso, gli interventi che combinavano educazione, persuasione, formazione o modellamento – e in alcuni casi anche ristrutturazione ambientale – sono risultati i più efficaci nel promuovere diete più sostenibili e ridurre il consumo di carne.
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A cura di Paola Capra, Dors - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte
La lotta all'obesità per essere davvero efficace deve iniziare fin dai primi anni di vita. Una revisione Cochrane individua gli interventi di maggiore successo per prevenire l'eccesso di peso nella fascia di età 2-4 anni.
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a cura di Lidia Fubini, DoRS Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte
Alcuni interventi scolastici sono efficaci nel migliorare la dieta e l'attività fisica degli studenti (ad esempio, interventi di politica alimentare scolastica e interventi di attività fisica in classe) e nel ridurre l'obesità, il consumo di tabacco e/o il consumo di alcol (ad esempio, programmi di controllo del tabacco e programmi di educazione all'alcol). È utile proporre interventi complessi, per promuovere la salute degli studenti e ridurre il rischio di malattie future.
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A cura di Cristiano Piccinelli, SSD Epidemiologia e Screening (CRPT) dell’AOU Città della Salute e della Scienza
Dal 1° luglio 2025, con aliquota ridotta per il primo anno e piena applicazione dal 2026 entrerà in vigore, anche in Italia la tassa su bevande e prodotti zuccherati . Per il primo anno la tassa sarà di 5 centesimi al litro per le bibite zuccherate e di 13 centesimi al chilogrammo per i prodotti zuccherati “previa diluizione”. Poi passerà rispettivamente a 10 e 25 centesimi nel 2026.
Perché introdurre una tassazione sulle bevande zuccherate?
E’ ormai noto che il consumo di zuccheri non dovrebbe eccedere i 25 grammi/die (6 cucchiaini al giorno). Una lattina, delle bevande gassate più diffuse, ne contiene circa 35 grammi. La tassazione delle bevande zuccherate è una misura promettente per ridurre il consumo di zuccheri aggiunti e promuovere scelte alimentari salutari. Le evidenze suggeriscono che un aumento del prezzo del 10-20% può ridurre significativamente il consumo di bevande zuccherate. Tale politica avrebbe quindi un impatto rilevante nel ridurre l’insorgenza di diverse malattie metaboliche (obesità, diabete, ecc…) e di altre patologie croniche (malattie cardiovascolari, ecc.) nella popolazione.
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