NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Miriam Levi, UFC Epidemiologia, Azienda USL Toscana centro

I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia per la salute pubblica. Un’umbrella review (revisione di revisioni sistematiche) ha valutato l'efficacia degli interventi di sanità pubblica per ridurre i rischi per la salute indotti dai cambiamenti climatici, in particolare quelli derivanti dall’estendersi della presenza di vettori di malattie infettive, quelli correlati agli eventi climatici estremi, resi sempre più frequenti dal riscaldamento globale del pianeta, e il rischio di sviluppare patologie correlate allo stress termico. L’umbrella review,
benché non recente, è di interesse, perché con essa per la prima volta viene offerta una panoramica sulle soluzioni concrete a disposizione dei decisori politici per contrastare gli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici.

 

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Accedi alle schede di sintesi della letteratura e di intervento relative al tema ambiente o effettua una ricerca avanzata nel database completo.

Le schede di sintesi derivano da una ricerca bibliografica esperta nella letteratura scientifica pubblicata e rappresentano la versione “pocket” delle revisioni sistematiche. Sono state valutate come rilevanti per la salute pubblica, tradotte e riassunte per facilitare la lettura e la ricerca sui singoli database.


Le schede di intervento sono state elaborate sulla base delle evidenze presenti in letteratura, della trasferibilità, fattibilità, sostenibilità e costo-opportunità.


L’ambiente, nella sua accezione più completa, è un determinante fondamentale per il benessere psicofisico e quindi per la salute delle persone e delle popolazioni. Molti processi patologici trovano la loro causa in fattori ambientali, comprensivi di stili di vita, condizioni sociali ed economiche.

Secondo l’OMS, l’inquinamento atmosferico è tra le cause principali dei decessi dovuti a malattie non trasmissibili come ictus e malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche. Grande preoccupazione per l’inquinamento dell’aria è il contributo di PM2,5 proveniente principalmente dal riscaldamento domestico. Occorre inoltre sottolineare il carico di malattie associato all’esposizione indoor e outdoor a sostanze chimiche. L’esposizione a prodotti chimici può causare, disabilità congenite, problemi respiratori, malattie neurodegenerative, malattie della pelle, interferenza endocrina e cancro.

Per ridurre l’inquinamento atmosferico, comprese le emissioni climalteranti, è necessario promuovere l’utilizzo di fonti energetiche più pulite e sistemi di trasporto urbano più sostenibili, progettare e creare città che favoriscano corretti stili di vita e comunità sostenibili sviluppando azioni di sistema, intersettoriali, che mettano al centro la prevenzione.