Salute e sicurezza lavoro
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- Scritto da Guest Niebp
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- Testo Featured: Andersen ritorna sul tema dell’efficacia di provvedimenti legislativi e normativi per la prevenzione dei rischi e dei danni dovuti agli ambienti di lavoro, evidentemente stimolato anche dalla contraddittorietà dei risultati delle due revisioni precedenti.
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A cura di Alberto Baldasseroni, in precedenza CeRIMP, Firenze
La scheda della revisione sistematica di Andersen e coll (vedi la scheda di sintesi) permette di aggiornare un commento che facemmo a suo tempo, riferito ad altre due revisioni sistematiche sullo stesso argomento, quelle di Miske e coll del 2013 (1) e di Tompa e coll. del 2016 (2).
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- Scritto da Luisella Gilardi
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Accedi alle schede di sintesi della letteratura e di intervento relative al tema salute e sicurezza sul lavoro o effettua una ricerca avanzata nel database completo.
Le schede di sintesi derivano da una ricerca bibliografica esperta nella letteratura scientifica pubblicata e rappresentano la versione “pocket” delle revisioni sistematiche. Sono state valutate come rilevanti per la salute pubblica, tradotte e riassunte per facilitare la lettura e la ricerca sui singoli database.
Le schede di intervento sono state elaborate sulla base delle evidenze presenti in letteratura, della trasferibilità, fattibilità, sostenibilità e costo-opportunità.
L’ambiente di lavoro richiede un’attenzione particolare sia per le diseguaglianze nella salute ad esso associate (esposizioni chimiche, sovraccarico fisico e psichico), sia perché esso costituisce un contesto (setting) in cui vi sono opportunità di interventi preventivi in generale (inclusi quelli comportamentali e motivazionali).
Le aree prioritarie considerate sono:
- la promozione di percorsi di responsabilizzazione sociale e di adozione di buone prassi da parte delle imprese e dei lavoratori per il miglioramento della sicurezza e della salute globale dei lavoratori.
- l’individuazione di pratiche per la prevenzione degli infortuni sul lavoro poiché continuano a rappresentare un grave onere per i costi sia economici sia sociali di disabilità e morti evitabili;
- l'identificazione di buone prassi per la prevenzione delle malattie professionali che risultano in aumento in particolare per quanto riguarda le patologie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, che sono al primo posto, le malattie del sistema nervoso (per il genere femminile) e le ipoacusie (per il genere maschile).


