NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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13/12/2022

La tassazione dei prodotti del tabacco per contrastare il tabagismo

 A cura di Marta De Vito, Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Medicina Traslazionale e Cristiano Piccinelli,  SSD Epidemiologia e screening (CPO Piemonte) - AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

 

L'intervento di tassazione del tabacco si colloca tra gli interventi di prevenzione decisi a livello nazionale.
Rientra tra le strategie per il controllo del tabagismo riportate nel trattato internazionale “Framework Convention on Tobacco Control”, redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2003, che tutti i Paesi firmatari sono tenuti ad adottare, inclusa l’Italia1.
Questo tipo di intervento si basa sul principio di “elasticità della domanda rispetto al prezzo di un prodotto” che consiste nella variazione percentuale del consumo del prodotto derivata da un aumento del prezzo dell’1%2.  Nello specifico, si parla di elasticità negativa quando ad un aumento del prezzo del prodotto corrisponde una riduzione del suo consumo, e di elasticità positiva quando un aumento del prezzo si accompagna ad un aumento dei consumi. 
Per i prodotti del tabacco si riscontra un’elasticità negativa che supporta la decisione di adottare l’intervento di tassazione come strategia preventiva.

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27/06/2024

Tassazione delle bevande zuccherate per ridurre l'apporto di zuccheri semplici

A cura di Cristiano Piccinelli, SSD Epidemiologia e Screening (CRPT) dell’AOU Città della Salute e della Scienza 

Dal 1° luglio 2025, con aliquota ridotta per il primo anno e piena applicazione dal 2026 entrerà in vigore, anche in Italia la tassa su bevande e prodotti zuccherati . Per il primo anno la tassa sarà di 5 centesimi al litro per le bibite zuccherate e di 13 centesimi al chilogrammo per i prodotti zuccherati “previa diluizione”. Poi passerà rispettivamente a 10 e 25 centesimi nel 2026. 

Perché introdurre una tassazione sulle bevande zuccherate?

E’ ormai noto che il consumo di zuccheri non dovrebbe eccedere i 25 grammi/die (6 cucchiaini al giorno). Una lattina, delle bevande gassate più diffuse, ne contiene circa 35 grammi. La tassazione delle bevande zuccherate è una misura promettente per ridurre il consumo di zuccheri aggiunti e promuovere scelte alimentari salutari. Le evidenze suggeriscono che un aumento del prezzo del 10-20% può ridurre significativamente il consumo di bevande zuccherate. Tale politica avrebbe quindi un impatto rilevante nel ridurre l’insorgenza di diverse malattie metaboliche (obesità, diabete, ecc…) e di altre patologie croniche (malattie cardiovascolari, ecc.) nella popolazione.

 

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