NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Rita Longo, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte 

La terapia cognitivo-comportamentale - intervento di tipo psicologico focalizzato sulla modifica delle conoscenze e idee disadattive sul mondo, sul sé e sul futuro - ha dimostrato di essere efficace per molti problemi di salute mentale, grazie a varie meta-analisi e studi randomizzati controllati (RCT), di cui molti risultano ormai datati, limitati ad ambiti di ricerca specifici, e basati su metodologie, criteri di inclusione e periodi di osservazione troppo eterogenei.
Questa meta-analisi "unificata"  vuole stimare "la dimensione dell’effetto" (effect size) di tale terapia su 11 disturbi mentali maggiori, a partire da una serie di RCT omogenei, rilevando un'associazione con riduzioni significative in particolare per il disturbo post traumatico da stress e la fobia specifica, seguiti da depressione maggiore, disturbo da panico, disturbo d’ansia sociale, disturbo d’ansia generalizzato, bulimia nervosa, binge eating o disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo ossessivo-compulsivo.
 

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a cura di Rita Longo, DoRS Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte

Il disturbo post traumatico da stress (PTSD) è comune in età evolutiva: infatti da uno a due terzi dei bambini e degli adolescenti riferiscono di essere stati esposti a un evento traumatico almeno una volta nella vita. È inoltre debilitante, e spesso diventa cronico. Una recente revisione sistematica ha analizzato varie tipologie di interventi psicologici, rilevandone l'efficacia di nel ridurre i sintomi.

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A cura di Marina Penasso, DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

I disastri e le emergenze di salute pubblica colpiscono sempre più spesso le popolazioni di tutto il mondo. Nonostante l’evidente preoccupazione dell’opinione pubblica e il crescente interesse della ricerca per l’aumento del rischio e dell’impatto del suicidio, si sa poco sugli interventi efficaci di prevenzione del suicidio in questi contesti. A tale proposito, è stata condotta una revisione sistematica per esaminare gli esiti delle strategie di prevenzione del suicidio implementate nei disastri e nelle emergenze di salute pubblica.

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A cura di Rita Longo, DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

 

In letteratura sono ormai documentati i benefici per la salute dell’esercizio e dell'attività fisica, per varie fasce di popolazione. Vari studi hanno inoltre rilevato un effetto protettivo dell’attività fisica sull’ideazione suicidaria della popolazione generale, che si aggiunge al già noto impatto positivo dell’esercizio fisico (attività fisica strutturata) sulla salute psico-fisica delle persone con disturbi mentali, in particolare disturbo depressivo. Una recente revisione mira ad analizzare i meccanismi di azione dell'impatto dell'esercizio fisico sul rischio (ideazione e comportamenti) suicidario, in specifico per le persone con problemi fisici e/o psichici.

 

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