NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Marina Penasso, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - Regione Piemonte

Gli interventi di prevenzione primaria che mirano a prevenire o a ridurre la perpetrazione della violenza da parte del partner intimo e la violenza sessuale tra adolescenti e giovani, dai 12 ai 24 anni, sono efficaci nel ridurre la violenza e nel promuovere relazioni più sane tra coetanei e tra partner. Gli interventi si concentrano sulle seguenti strategie: insegnare come vivere una sana relazione, promuovere norme sociali che proteggano dalla violenza e creare ambienti protettivi.

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Testo Featured: La violenza intima del partner (IPV) è la principale causa per le donne di diventare una senzatetto. La revisione sistematica esplora gli effetti degli interventi abitativi sul benessere fisico, psicosociale ed economico delle donne che sono vittime di IPV.
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A cura di Marina Penasso, DoRS –Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - Regione Piemonte

La violenza intima del partner (IPV) è la principale causa per le donne di diventare una senzatetto. La revisione sistematica esplora gli effetti degli interventi abitativi sul benessere fisico, psicosociale ed economico delle donne che sono vittime di IPV. Sono stati ammessi 34 studi con dati quantitativi sui risultati degli interventi abitativi tra le donne che subiscono IPV. 

La maggior parte degli studi ha valutato i risultati degli interventi sui rifugi (18 studi) o sui rifugi più qualche altra programmazione (otto). I restanti otto studi hanno valutato soluzioni abitative a lungo termine. Non vi era alcuna evidenza cumulativa di svantaggi a seguito di qualsiasi intervento sugli alloggi IPV. L'evidenza dei benefici è stata più forte per i risultati di salute mentale, l'intenzione di lasciare il partner, la sicurezza percepita e lo stress correlato al partner. Esistono prove promettenti sul continuum dei servizi di alloggio IPV per le donne, soprattutto in termini di esiti prossimali, come salute mentale, intenzione di lasciare il partner, sicurezza e stress abitativo. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche di qualità superiore, in particolare su soluzioni abitative a lungo termine e al di fuori degli Stati Uniti. 

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Testo Featured: La formazione degli operatori sanitari sull'IPV (violenza del partner intimo)  è un intervento importante per migliorarne la conoscenza, gli atteggiamenti e la pratica, andando quindi a incidere sull'assistenza offerta alle donne vittime di maltrattamenti.
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A cura di Marina Penasso, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute -Regione Piemonte

La violenza del partner intimo (IPV) include qualsiasi violenza (fisica, sessuale o psicologica/emotiva) da parte di un partner o di un ex partner. L'IPV può avere un impatto sostanziale sulla salute fisica e mentale delle sopravvissute. Le donne colpite da IPV hanno maggiori probabilità di avere contatti con operatori sanitari (ad esempio infermieri, medici, ostetriche), anche se spesso le donne non rivelano la violenza.

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Testo Featured: Secondo l’articolo 1 della dichiarazione Onu  sull’eliminazione della violenza contro le donne  “È violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”. Nel mondo, una donna su tre è stata vittima di violenza. In Italia l’Istat ha rilevato come il 31,5 per cento delle donne abbia subito violenza  fisica e/o sessuale. Il partner o l’ex partner  risultano essere i responsabili  principali delle violenze, comprese le loro forme più gravi. La violenza di genere ha ripercussioni negative sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva delle vittime. Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono inoltre sul benessere dell’intera comunità. Secondo l’OMS, la violenza contro le donne rappresenta “un problema di salute di proporzioni globali enormi”.
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Le schede di sintesi derivano da una ricerca bibliografica esperta nella letteratura scientifica pubblicata e rappresentano la versione “pocket” delle revisioni sistematiche. Sono state valutate come rilevanti per la salute pubblica, tradotte e riassunte per facilitare la lettura e la ricerca sui singoli database.


Le schede di intervento sono state elaborate sulla base delle evidenze presenti in letteratura, della trasferibilità, fattibilità, sostenibilità e costo-opportunità.


Secondo l’articolo 1 della dichiarazione Onu  sull’eliminazione della violenza contro le donne  “È violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”. Nel mondo, una donna su tre è stata vittima di violenza. In Italia l’Istat ha rilevato come il 31,5 per cento delle donne abbia subito violenza  fisica e/o sessuale. Il partner o l’ex partner  risultano essere i responsabili  principali delle violenze, comprese le loro forme più gravi. La violenza di genere ha ripercussioni negative sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva delle vittime. Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono inoltre sul benessere dell’intera comunità. Secondo l’OMS, la violenza contro le donne rappresenta “un problema di salute di proporzioni globali enormi”.