NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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22/03/2023

La prescrizione scritta di attività fisica come intervento di promozione tra i soggetti sedentari

 A cura di Marta De Vito, Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Medicina Traslazionale e Cristiano Piccinelli, SSD Epidemiologia e screening (CPO Piemonte) - AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

La “prescrizione scritta di esercizio fisico” o “green prescription” è un intervento sanitario, diffuso in Nuova Zelanda e in altri Paesi, basato su un consiglio scritto da un professionista formato in materia, di solito il Medico di Medicina Generale o l’infermiere di comunità, volto ad incoraggiare e sostenere il paziente verso uno stile di vita più attivo e salutare.

Nella prescrizione vengono fornite indicazioni circa il tipo, l’intensità, la frequenza e la durata dell’esercizio da svolgere in relazione al quadro clinico del paziente.

Punto di forza dell’intervento è il coinvolgimento di più figure professionali, in quanto una copia della prescrizione può essere inviata a palestre, associazioni e centri sportivi coinvolti nell’intervento, dove personale formato si occuperà di seguire e aiutare il paziente nel suo percorso adattandolo alle sue esigenze e mantenendo alta motivazione.

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27/06/2024

Tassazione delle bevande zuccherate per ridurre l'apporto di zuccheri semplici

A cura di Cristiano Piccinelli, SSD Epidemiologia e Screening (CRPT) dell’AOU Città della Salute e della Scienza 

Dal 1° luglio 2025, con aliquota ridotta per il primo anno e piena applicazione dal 2026 entrerà in vigore, anche in Italia la tassa su bevande e prodotti zuccherati . Per il primo anno la tassa sarà di 5 centesimi al litro per le bibite zuccherate e di 13 centesimi al chilogrammo per i prodotti zuccherati “previa diluizione”. Poi passerà rispettivamente a 10 e 25 centesimi nel 2026. 

Perché introdurre una tassazione sulle bevande zuccherate?

E’ ormai noto che il consumo di zuccheri non dovrebbe eccedere i 25 grammi/die (6 cucchiaini al giorno). Una lattina, delle bevande gassate più diffuse, ne contiene circa 35 grammi. La tassazione delle bevande zuccherate è una misura promettente per ridurre il consumo di zuccheri aggiunti e promuovere scelte alimentari salutari. Le evidenze suggeriscono che un aumento del prezzo del 10-20% può ridurre significativamente il consumo di bevande zuccherate. Tale politica avrebbe quindi un impatto rilevante nel ridurre l’insorgenza di diverse malattie metaboliche (obesità, diabete, ecc…) e di altre patologie croniche (malattie cardiovascolari, ecc.) nella popolazione.

 

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